lunes, 16 de junio de 2008

Ironías de España

INÉS




Hay días en los que es dificil saber hacia donde dirigir nuestros pasos.....

miércoles, 11 de junio de 2008

lunes, 9 de junio de 2008

EL MAESTRO

Porque la educación puede cambiar el mundo y las personas a mejor, por esto, y por la importancia que tiene un maestro en nuestras vidas, pues es este el que nos despertará el interés por lo uno o por lo otro, por todo, he decidido realizar este tributo a la enseñanza tan poco valorada hoy en día. Porque ellos fueron los primeros en reivindicar una educación no con un ideología concreto sino con una perspectiva humanista. Donde se desarrollaran las habilidades de las personas tanto físicas como intelectuales, educando a todos en unos mismos valores. De esta manera la sociedad evolucionaría hacia una misma dirección y se lograría el bien común. Las personas deben madurar para poder llegar a la felicidad colectiva e individual.





“Con el alma en una nube
y el cuerpo como un lamento
viene el problema del pueblo,
viene el maestro.

El cura cree que es ateo
y el alcalde comunista
y el cabo, jefe de puesto,
piensa que es un anarquista.

Le deben 36 meses
del cacareado aumento
y él piensa que no es tan malo
enseñar toreando un sueldo.

En el casino del pueblo
nunca le dieron asiento
por no andar politiqueando
ni ser portavoz de cuentos.

Las buenas gentes del pueblo
han escrito al menesterio
y dicen que no esta claro
como piensa este maestro.

Dicen que lee con los niños
lo que escribió un tal Machado
que anduvo por estos prados
antes de ser exiliado.

Les habla de lo innombrable
y de otras cosas peores,
les lee libros de versos
y no les pone orejones.

Al explicar cualquier guerra
siempre se muestra remiso
por explicar claramente
quién venció y fue vencido.




Nunca fue amigo de fiestas
ni asiste a las reuniones
de las damas postulantes,
esposas de los patrones.

Por estas y otras razones
al fin triunfó el buen criterio
y al terminar el invierno
le relevaron del puesto.

Y ahora las buenas gentes
tienen tranquilo el sueño
porque han librado a sus hijos
del peligro de un maestro.

Con el alma en una nube
y el cuerpo como un lamento
se marcha, se marcha el padre del pueblo,
se marcha el maestro.”

-PATXI ANDIÓN-

COSE CHE MI PIACEVANO...

Mi piace svegliarmi quando gia non ho piu sono con il sole che riscalda la mia facia.
Mi piace caminare senza scarpe per tutta la casa, sempre (con il pavimento pulito).
Mi piace la cremina in il caffé e leccare il cuchiaio prima di prendermilo.
Mi piace fare la colaccione vedendo il cartooni animati, senza fretta e senza pensieri.
Mi piace farmi la docia cosí calda che quasi mi bruzzo.
Mi piace il sabone “Magno”, mi riccorda quando ero piccola e mi bagnavo con la mia mamma.
Mi piace andare al mio bagno dopo un lungo viagio e fare tutto quello che in altri non posso fare tranquillamente.
Mi piace havere sempre una coperta per dormire e taparmi fine la testa.
Mi piace l’area suave d’estate quando muove il miei cabelli e questi mi fanno soletici in facia.
Mi piace vedere come lie mie dite si muoveno con sintonia quando scrivo al pc.
Mi piace un buon massagio in piedi.
Mi piace il odore di la pasta di pomodoro cruda, mi riccorda il asilo.
Mi piace possare incenso e sentirmi piu spirituale e in pace con il mondo.
Mi piace che la gente mi salute per strada.
Mi piace fare sorridere a qualsiesi con un mio sorriso.
Mi piace cantare, forte, quando sono contenta.
Mi piace andare per strada e sentire la musica di qualcun povero che suona un instrumento, sopratutto se suona il violino, e acora impazzisco piu se tocca “el lago de los cisnes”.
Mi piace quando mi levo tutti i brazaleti e vedo che ho il polso magro, e muovo le mani e mi guardo.
Mi piace come mi brilliano gli occhi dopo parlare con te al pc..
Mi piace butarmi al sole dopo il bagno a asciugarmi.
Mi piace riscaldarmi il piedi con il tuoi.
Mi piace mi prendi con forza e solo mi posso lasciare portare.
Mi piace come mi accarezzi la testa prima di adormentarmi.
Mi piace sentire che ho approfitato il giorno.
Mi piace legere in alta voce e che qualcuno mi scolte.
Mi piace mangiarmi prima il bianco dil uovo fritto e dopo quello arangia alla fine.
Mi piace tagliare a pezzetini il mangiare per dopo poder havere tutti il sapori insieme in bocca.
Mi piace baciarti.
Mi piace mangiare il spaghetti con forcheta e cuchiaio.
Mi piace vedere da viccino come esce il primo gocio di caffé della cafetiera.
Mi piace guardare il fuocco fine che mi piangeno gli occhi.
Mi piace butarmi per terra, sopratutto quando é state e arribi a casa con troppo caldo e il pavimento e freddo.
Mi piace sentirmi especiale e orgogliosa di quello che sono, sapere che se arrivo o non a quello che voglio e uguale perche ho dei pensieri e la energía troppo buoni.
Mi piace quando ci guardiamo tra la gente e non essiste piu nessuno.
Mi piace fare un regalo quando voglio farlo.
Mi piace regalare.
Mi piacenno il detagli.
Mi piace restare tutta la domenica in pigiama.
Mi piace sorprendere alla gente.
Mi piace troppo che mi abbracienno forte, forte (sopratutto se lo fai tu).
Mi piace vedere sempre posti nuovi.
Mi piacenno le tombe, hanno qualcosa magica.
Mi piace quando sto facendo qualcosa e mi abbracci suavemente per dietro.
Mi piace quando mi svegli facendomi l’amore.
Mi piace sedermi in terra.
Mi piace non portare umbrello quando piove.
Mi piace quando sorridi e se ti fanno quel piccoli buchi en le guance.
Mi piace fare di un giorno normale un giorno speciale.
Mi piace sentire il soletici in pancia quando sto en una noria.
Mi piace parlare naturalmente di sesso con le mie amiche.
Mi piace ballare con te per strada come in un sogno.
Mi piace il suono de i miei campanelli quando camino.
Mi piace quando mi parli soffiandomi l’orechio.
Mi piace caminare prendendoti la mano.
Mi piace che mi sorprendanno.
Mi piace quando piove in domenica e io non devo uscire di casa.
Mi piace guardare a i vechi.
Mi piace quando mi cade sopra la cera di una candela.
Mi piace levarmi la cola de le mano come se fuossi pelle.
Mi piace la gente che mi transmete pace.
Mi piace sentire il suono dei tachi che caminano per strada di notte.
Mi piace toccarti il culo.
Mi piace quando mi porti il caffè al letto.